Trattamenti di cui mi occupo

Il menisco è l’ammortizzatore articolare che più frequentemente si rompe nel nostro corpo.
Può presentare una lesione traumatica o di tipo degenerativo.

La prima è frequente negli individui giovani e molto spesso in relazione a concomitanti lesioni legamentose nel contesto di una distorsione di ginocchio.

La seconda è correlata all’età, al peso ed all’attività di carico ripetitivo (sportiva o lavorativa) a livello del ginocchio. Le lesioni di tipo degenerativo, nella maggior parte dei casi, possono essere trattate in maniera conservativa mediante una corretta fisioterapia piú o meno associata ad infiltrazioni articolari.

Le lesioni traumatiche sono più frequentemente trattate mediante un approccio chirurgico che puó consistere in una riparazione o in una meniscectomia ovvero alla rimozione di parte del menisco lesionato. Oggi tutte queste manovre chirurgiche sono realizzate mediante una artroscopia, ovvero un procedimento mini-invasivo che permette di visualizzare le strutture articolari del ginocchio mediante una telecamera che penetra nell’articolazione attraverso un accesso di meno di 1 centimetro a livello della pelle.

Se vuoi più informazioni sui trattamenti che eseguo, scrivimi al form dedicato:

La visita
ortopedica

Il primo passo per scegliere il percorso più adatto a te

Durante la visita vengono analizzati il ginocchio interessato e le articolazioni limitrofe, con particolare attenzione alla mobilità e all’assetto biomeccanico della deambulazione.

Questo consente di comprendere eventuali compensi o sovraccarichi che possono influenzare il recupero.

Prenotazione della prima visita

La prima visita si prenota principalmente tramite telefonata allo studio, dove una segretaria programma l’appuntamento secondo le disponibilità.

La prima visita: ascolto e valutazione completa

Durante la prima visita chiedo informazioni generali sullo stato di salute, sulla crescita, sul lavoro e sulle attività sportive del paziente. Questo permette di comprendere a tutto tondo le esigenze del paziente e le possibili fonti di sovraccarico.

Se il paziente porta esami diagnostici, li commentiamo insieme e completiamo la visita con esplorazione fisica non solo del ginocchio, ma anche delle articolazioni limitrofe e con un’analisi di come ti muovi.

Se il paziente arriva già con una diagnosi, spiego la patologia in modo chiaro e comprensibile, senza tecnicismi inutili. Rimando anche a articoli scientifici, libri e video esplicativi, così che il paziente possa approfondire in maniera autonoma e  affidabile.

Un plus della visita è l’utilizzo del mio ecografo portatile, frutto di un master internazionale in ecografia muscoloscheletrica, che permette di:

  • Affinare la diagnosi laddove utile
  • Eseguire infiltrazioni e manovre ecoguidate con maggiore precisione
  • Realizzare procedure mini-invasive, come needling tendineo, lavaggio di calcificazioni o aspirazione di ematomi, riducendo il dolore rispetto a manovre tradizionali.

Al termine della visita rilascio sempre un referto dettagliato, che riporta tutto ciò di cui abbiamo parlato e la mia email, affinché tu possa scrivermi in caso di dubbi sul trattamento o sulla patologia.

Visita di controllo: trattamenti mirati e monitoraggio

Durante la visita di controllo, il percorso varia in base all’obiettivo:

  • Se il controllo riguarda valutazione di esami richiesti nella prima visita, si riprende la spiegazione della patologia, fornendo materiale informativo e lasciando al paziente tempo per decidere in caso di chirurgia.
  • Se il controllo riguarda un’infiltrazione, realizzo un’accurata preparazione e sterilizzazione dell’articolazione e procedo con il farmaco più adatto alla patologia e alle caratteristiche del paziente.
  • Realizzare procedure mini-invasive, come needling tendineo, lavaggio di calcificazioni o aspirazione di ematomi, riducendo il dolore rispetto a manovre tradizionali.
  • Eseguo terapia PRP (Plasma Ricco in Piastrine), che utilizza i fattori di crescita del sangue del paziente per stimolare la riparazione di muscoli, tendini, borse periarticolari e articolazioni. Il primo della provincia di Piacenza ad applicare questa terapia biologica nell’ambito della traumatologia sportiva.
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Percorso di riabilitazione mirato

Ho la fortuna di collaborare con diversi centri di fisioterapia altamente specializzati, aggiornati nella riabilitazione sportiva e post-operatoria.

Questo tipo di supporto è fondamentale sia per patologie conservative, basate sulla riabilitazione funzionale, sia per patologie chirurgiche, perché senza una riabilitazione mirata anche l’intervento migliore rischia di non dare il massimo beneficio.

Quando i pazienti si riabilitano in centri esterni, lascio sempre i miei contatti al fisioterapista, che può scrivermi in caso di dubbi, imprevisti o anche partecipare all’intervento del paziente per comprendere la tecnica chirurgica e orientare meglio la riabilitazione.

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